L'INSERIMENTO NELL'URNA
di Paolo Onnis

Una parte del lotto che nessuno ha mai trattato, almeno pubblicamente, quasi a voler nascondere a tutti i giocatori una realtà a dir poco sconvolgente. Forse nessuno si é mai accorto di quanto mi appresto a scrivere.

Non é mia abitudine utilizzare aggettivi impropri per esaltare questo o quel fenomeno e quando dico "sconvolgente" mi riferisco ad un fatto ormai appurato, certo, reale, sotto gli occhi di tutti. Nessuno però sembra farci caso. Possibile, mi sono detto, che nessuno si sia mai domandato per quale motivo alcuni numeri vengono sempre estratti in misura maggiore rispetto ad altri?

Un evento aleatorio - quale l'estrazione casuale - non dovrebbe forse distribuire equamente la stessa probabilità di sortita fra tutti i 90 numeri contenuti nell'urna? Eppure, un determinato e ricorrente evento fisico è in grado di dimostrarci che fra i 90 numeri una certa parte risulta agevolata ed un'altra parte risulta ostacolata e, se state pensando ad un fenomeno transitorio, sappiate che il tutto avviene da oltre cinquant’anni.

Prima che possiate scambiarmi per matto (anche se do i numeri vi assicuro non lo sono) immedesimatevi in un numero, 90 lettori (o navigatori) equivalgono a 90 numeri.

Siamo nel giorno tanto atteso, quello delle estrazioni del lotto e voi, uno per volta, subirete un attento controllo da parte degli organi preposti, cominciando dal lettore (o navigatore) numero 1 per finire col lettore numero 90. Ultimato il controllo e quindi dopo aver appurato la vostra effettiva presenza, sarete inseriti nell'urna a piccoli gruppi, cominciando dai lettori equivalenti ai numeri più piccoli: 1,2,3,4,5. A questo punto cominceranno a farvi ruotare dando origine ad una serie di collisioni fra i presenti nell'urna e riuscirete giusto a respirare dal momento che siete in pochi, siete solo cinque lettori. Appena ripresi dall'effetto "giostra" verranno a tenervi compagnia i lettori 6,7,8,9,10 e poi di nuovo a girare, scontrandovi.

Nel momento in cui verranno inseriti nell'urna gli ultimi dieci lettori (o navigatori), questi avranno un piccolo vantaggio rispetto ai primi dieci, risulteranno infatti sopra il mucchio e non nel centro e, nonostante si continui a rimescolare il tutto nei diversi sensi di marcia, non tutti i primi lettori saranno riusciti a mischiarsi bene come neppure gli ultimi saranno andati molto in fondo.

Ora l'evento aleatorio sta per avere effetto, una mano cerca un lettore a caso fra tutti voi: eguali probabilità di essere estratti per tutti i 90 lettori? No. Leggete sotto:

SORTITE DEI NUMERI A TUTTE LE RUOTE

dal 1945 al 21.02.98

Il numero 1 è sortito 1.506 volte ed il numero 90 è sortito 1.631 volte (+125);

i numeri 1-2 contano 3.074 presenze mentre 89-90 sono a quota 3.257(+183);

i numeri 1-2-3 registrano 4.596 presenze a fronte di 4.858 dei numeri 88-89-90 (+262) ;

i primi 5 (1-2-3-4-5) sono sortiti 7.652 volte e gli ultimi 5 (86-87-88-89-90) ben 8.103 volte (+451);

i primi 10 = 15.311 e gli ultimi 10 = 16.320 (+1.009);

i primi 20 = 31.027 e gli ultimi 20 = 32.245 (+1.218).

E i primi 10 ambi rispetto agli ultimi 10? La situazione non cambia:

 

Potrei andare avanti con altri interessanti confronti ma risulterei noioso dal momento che tutte le diverse analisi danno sempre lo stesso incredibile risultato: i primi numeri ad essere inseriti nell’urna escono meno di quelli inseriti successivamente.

Se ci fosse stata la stessa probabilità fra tutti i 90 numeri la situazione generale sulle dieci ruote avrebbe dovuto presentare differenze positive e negative più o meno equivalenti dal momento che un evento aleatorio mantiene un certo equilibrio generale, tutte le verifiche confermano invece che la cronologia nell'inserimento dei numeri dentro l'urna agevola in una certa misura i numeri "alti".

Paolo Onnis

(Pubblicato su Lottocorriere - Marzo 1998)